La fame nervosa è la spinta a mangiare che non nasce dallo stomaco, ma dalle emozioni: stress, ansia, noia, stanchezza, tristezza. Capita a moltissime persone e non è una mancanza di forza di volontà.
Fame nervosa o fame fisica: come distinguerle
La fame fisica arriva gradualmente, si può rimandare e passa quando ci si sazia. La fame nervosa è improvvisa, richiama cibi precisi (spesso dolci o salati molto gustosi), non si ferma con la sazietà e lascia spesso senso di colpa. Riconoscere questa differenza è il primo passo, ma da sola non basta a cambiare l’abitudine.
Perché succede
Il cibo, per molte persone, diventa un modo rapido per calmarsi, consolarsi o staccare la mente. Le cause sono diverse e si intrecciano: periodi di forte stress, emozioni difficili da esprimere, diete troppo rigide seguite da abbuffate, abitudini apprese nel tempo. Quando gli episodi sono frequenti e vissuti come fuori controllo, possono rientrare in quadri come il disturbo da alimentazione incontrollata (binge eating), descritto nel DSM-5-TR: in questi casi una valutazione specialistica è importante.
Perché una dieta da sola spesso non basta
Un piano alimentare indica che cosa mangiare, ma non spiega che cosa accade nella mente quando ci avviciniamo al cibo. Se dietro c’è un’emozione che non trova altro spazio, la dieta da sola rischia di diventare l’ennesimo tentativo che finisce con la delusione e il senso di colpa. Per questo nel mio lavoro unisco due sguardi: quello nutrizionale e quello psicologico. Sono psicologa, psicoterapeuta e biologa nutrizionista, e seguo la stessa persona con un unico percorso, senza doverla affidare a professionisti diversi che non si parlano.
Come funziona il percorso
Si parte da un primo colloquio in cui ascolto la tua storia, il rapporto con il cibo e il momento che stai vivendo. Insieme definiamo gli obiettivi e, quando serve, costruiamo un’alimentazione sostenibile, mai punitiva. Il lavoro psicologico aiuta a capire che cosa scatena gli episodi e a trovare risposte diverse al cibo. I tempi variano da persona a persona. Se vuoi sapere nel dettaglio come si svolge la prima visita, leggi la pagina Come funziona il percorso e domande frequenti.
Dove ricevo
Ricevo a Roma, presso gli studi Medicom (Via Ippolito Nievo 12 e Via dei della Bitta 21), e online in tutta Italia, con colloqui in videochiamata.
Domande frequenti sulla fame nervosa
La fame nervosa è una malattia?
Non necessariamente. È un comportamento molto diffuso che può avere un peso diverso da persona a persona. Quando diventa frequente, genera forte disagio o si associa a episodi di abbuffata, conviene farsi valutare da uno specialista.
Posso risolvere la fame nervosa con una dieta?
Spesso no, o solo per poco tempo. Una dieta rigida può addirittura aumentare il rischio di abbuffate. Funziona meglio un percorso che consideri insieme alimentazione ed emozioni.
Si può fare il percorso online?
Sì. I colloqui in videochiamata sono pensati per chi vive fuori Roma o preferisce non spostarsi, e si svolgono con la stessa attenzione di quelli in studio.
Quanto dura il percorso?
Dipende dalla situazione di partenza e dagli obiettivi. Ne parliamo già al primo colloquio, senza impegno a proseguire.
Come posso prenotare?
Scrivimi su WhatsApp o chiama il 335 6898371: ti rispondo per fissare il primo colloquio, a Roma o online.
Leggi anche: Fame nervosa: 5 segnali per riconoscerla
Fonti
- American Psychiatric Association, DSM-5-TR: disturbo da alimentazione incontrollata.
- NICE, Eating disorders: recognition and treatment (NG69).
- Istituto Superiore di Sanità: documenti sui disturbi della nutrizione e dell’alimentazione.