Capita a tutti di mangiare qualcosa anche senza fame: per consolarsi, per distrarsi, per staccare dopo una giornata pesante. Quando succede spesso e sembra sfuggire al controllo, può trattarsi di fame nervosa, cioè di una fame che nasce dalle emozioni e non dal bisogno dell’organismo. Ecco cinque segnali che possono aiutare a riconoscerla.

1. Arriva all’improvviso

La fame fisica cresce piano, nel giro di ore. La fame nervosa compare di colpo, spesso dopo una discussione, una preoccupazione o un momento di stanchezza.

2. Cerchi un cibo preciso

Se hai voglia solo di dolci, snack o cibi molto ricchi, e un pasto semplice non ti basta, è possibile che il bisogno non sia nello stomaco.

3. Mangi senza accorgertene

Davanti alla televisione, al telefono o in piedi in cucina: il cibo finisce, ma ti accorgi a malapena di averlo assaggiato.

4. Non arriva la sazietà

Anche dopo aver mangiato molto, resta la sensazione di non aver finito, perché il cibo sta rispondendo a un’emozione che non si spegne con il cibo.

5. Dopo arrivano colpa o vergogna

Il senso di colpa dopo aver mangiato è uno dei segnali più frequenti, e spesso alimenta il ciclo: più ci si giudica, più cresce la tensione e il bisogno di cercare conforto nel cibo.

Che cosa si può fare

Un primo passo è fermarsi un momento prima di mangiare e chiedersi: che cosa sto sentendo adesso? Non serve avere subito la risposta. Se la fame nervosa torna spesso e pesa sulla tua vita quotidiana, un percorso che unisce l’aspetto nutrizionale e quello psicologico può aiutare a capirne le ragioni, con calma e senza giudizio.

Se vuoi un primo confronto, puoi scrivermi su WhatsApp. Per saperne di più leggi anche la pagina fame nervosa a Roma e online.

Dott.ssa Elida Bardho, psicologa, psicoterapeuta, biologa nutrizionista.

Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita.